domenica 27 dicembre 2009

buonanotte

LA NOTTE PORTA CONSIGLIO
PORTA CONSIGLIO E MISTERI
MISTERI E RIPOSO
A VOLTE INQUIETUDINE
MA LA NOTTE
LA NOTTE PORTA RIPOSO
RIPOSO E CALMA
LA NOTTE E' CALMA
SI ACQUIETANO I SUONI
I RUMORI
LE PERSONE
LA NOTTE ACCOGLIE E ABBRACCIA
UN ABBRACCIO DOLCE
GENTILE E AVVOLGENTE
LA NOTTE E' AMICA E AMANTE
NEL BUIO CALMO TI TRASPORTA
NELLA SUA ASSENZA DI LUCE
TI COCCOLA E TI ACCOMPAGNA
IN UN MONDO OVATTATO
PIENO SOLO DEI PENSIERI
CHE VUOI O DI NULLA
SOLO PER TE
E CON TE
STA

BUONANOTTE

sabato 26 dicembre 2009

MI PIACEREBBE
POTERVI REGALARE IL TEMPO
O LA SERENITA'
O ANCHE SOLO UN SORRISO INTERIORE
VORREI CHE RIUSCISSIMO A ESSERE
TUTTI UN PO' PIU' TRANQUILLI
POTER PRENDERE LA VITA IN MANIERA UN PO' PIU' LEGGERA
E RIUSCIRE COSI' AD ASSAPORARE MEGLIO
GLI ATTIMI CHE LA COMPONGONO
E CHE UNA VOLTA ANDATI NON RITORNERANNO
VORREI CHE POTESSIMO TROVARE
UN "PENSIERO FELICE"
RICOSTRUIRE GLI EQUILIBRI INTERROTTI
E ANDARE AVANTI
FORTI COME SEMPRE.

MI PIACEREBBE...
NON E' FACILE, LA SERENITA'

venerdì 25 dicembre 2009

lettera a casa #

SONO STANCA
STANCA STANCHISSIMA
DI CORRERE SEMPRE
VIVERE SEMPRE OGNI ISTANTE DI CORSA
______________________________________

FERMARE LA MENTE
STOP
RESETTARE
APRIRE GLI OCCHI
OSSERVARE

_ _ _
_ _ _

a volte (o spesso) (o sempre) sembra difficile
o impossibile
fermare il vortice
scendere dalla giostra impazzita
scendere e rallentare
rallentare un ritmo frenetico
inumano
innaturale
la corsa folle ci prevarica
ha la meglio
non riusciamo a sottrarci
- impossibile uscire -
e allora bisogna fermare la mente
anche solo per poco
rallentare
chiudere gli occhi
osservare nello scuro
cercare la calma
nell'assenza di spazio
di tempo
fermarsi a riposare
e ritrovare l'equilibrio
e un po' di leggerezza
per affrontare la vita

_ _ _
_ _ _

LA VITA E' UNA LOTTA CONTINUA
UNA GUERRA FATICOSA
ALLA RICERCA DELLA PACE
MA COME SI PUO'
TROVARE LA PACE CON LA GUERRA?

IRRISOLTA CONTRADDIZIONE

_ _ _
_ _ _

spesso
se mi fermo un istante a pensare
la mia vita mi spaventa
mi spaventa il ritmo frenetico
il veder scorrere i giorni troppo in fretta
essere sempre di corsa
non riuscire mai a prendere fiato
l'assenza d tempi morti
dove poter sostare un po'
mi sembra che tutto mi passi tra le dita
senza riuscire a trattenerlo
a volte è così faticoso
vorrei fare mille cose ma non ho il tempo
ne faccio già troppe
ma non sono mai abbastanza
penso che
la cosa peggiore
sia proprio questo senso di inadeguatezza perenne
sentirsi sempre in fallo
in deficit
insufficienti
a volte mi dico pure
che devo abbozzarla con il vittimismo
con il piangermi addosso
mi faccio un po' pena e rabbia insieme
perché voglio scegliere un percorso duro
e poi mi lamento,
non sono capace di sopportare il sacrificio.
VORREI RIUSCIRE A MANTENERE LA CALMA
la freddezza e l'efficienza sempre
vorrei essere più sicura di me
vorrei essere una persona migliore
riuscire a lavorare seriamente
avere un po' di tempo per me
da dedicare alle persone a cui tengo
senza l'ansia costante del treno che parte..
a volte penso a quando non staremo più tutti insieme..
mi viene un nodo alla gola
perché temo che non riusciremo più nemmeno a scambiare due parole con questi ritmi di vita..
credo che ci sia un qualche equilibrio spezzato, interrotto
va ripristinato, ricreato
adattato alle situazioni che cambiano
penso che sia così,
ci voglio credere
o ci spero
fissare qualche punto, piano piano
trovare la forza e il coraggio di fermarsi
anche
di lasciare andare qualcosa
riuscire a focalizzare le energie
le idee, il tempo, ... ogni cosa
ma anche riuscire a lasciarsi un po' andare..
e alleggerire tutto
sono sicura che l'equilibrio arriverà
che riusciremo a riappropriarci del tempo
a fermarci un pochino e assaporare
quello che facciamo, che viviamo

RIAPPROPRIARSI DEL TEMPO
O MEGLIO
RITROVARLO
CASA DOLCE CASA
COME E' BELLO STARE A CASA
CON IL CAOS
E IL RUMORE
TUTTI INSIEME A BRONTOLARE
BORBOTTARE SENZA SOSTA
PARLARE PARLARE
RIDERE URLARE
QUANTE BOCCHE
QUANTE FACCE
QUANTI SIAMO
NON SI SA
EH, PERO' SI STA BENE QUA!

mercoledì 25 novembre 2009

VOGLIO EMERGERE
VOGLIO APPROFONDIRE
VOGLIO RICERCARE

RIVENDICARE E
DIFENDERE
L'INDIPENDENZA E
L'AUTONOMIA

MATERIALE E
INTELLETTUALE
DI FORMA E DI FATTO
DI PENSIERO E DI SOSTANZA

DEVO SOPRAVVIVERE
(se voglio vivere)

martedì 10 novembre 2009

la vita va e viene
un'altalena di emozioni
sofferenza forte angoscia
leggerezza intensa gioia
corsa forsennata
breve sosta
incontri scontri scambi
brusche frenate
barcollamenti
battute d'arresto
fugaci riprese
arrivi partenze movimento
inquietudine sempre perché
perché.
domande incalzanti
senza risposta
in attesa senza scadenza
voglia di vivere palpitante
desiderio smanioso di sosta
volere potere potere volere afferrare
l'acqua che scorre scorre scorre
veloce
volersi fermare impazzire nella staticità
contrasti forti violenti
temere il tempo che passa
la gente che passa
passano gli anni le persone spariscono
prima dopo attese impreviste
bruciare le tappe
correre correre senza voltarsi
fermarsi di botto
osservare un istante
solo macerie macerie ovunque
niente è rimasto
nulla rimane a testimoniare il passaggio
o si? chissà.
è inutile continuare a ostinarsi
vivere con angoscia questa folle
corsa perenne
rincorrere il tempo in corsa
la vita corre corre così svelta
che quando ti volti è già passata
e (forse) (quasi) non te ne sei accorto
devo ricercare una qualche forma di quiete
la stasi nel centro del vortice
difficile è riuscire a concentrarsi
sul mondo che passa
ricercare un contatto emozionale
in un'esistenza fatta di immagini passeggere
- fast food life -
distinguere e dare il giusto peso
vivere sereni nella corsa
lasciarsi scivolare di dosso
il manto di ritardo eterno
occasione mancata
inadeguatezza
insufficienza
mettere a fuoco il nucleo vitale
in un ambiente (o)scuro
fatto di nebbia
assenza di ombra
di sfumatura
profondità
trovare il volume lo spazio
la sostanza.
SONO UN "ANIMALE" "SOCIALE"
CHE AMBISCE ALLA SOLITUDINE
(MA NON LA OTTIENE QUASI MAI...
...FORSE PERCHE' LA TEME?)
(?)
VORREI APPROFONDIRE
MA NON HO IL TEMPO
O COSI' MI SEMBRA, SEMPRE

CHE SIA UNA SCUSA
PER CAMUFFARE
LA MIA SUPERFICIALITA'?


[NO]

venerdì 30 ottobre 2009

sono sempre più spaventata dai segnali che ogni giorno ci arrivano
è un crescendo
continuo
di mostruosità
scorrettezze
atrocità
urla di dolore da ogni parte..

la democrazia
lotta disperata per restare in vita
e ogni giorno le forze svaniscono un po’

la legalità
esiste solo nelle menti di pochi stolti

la giustizia
è messa costantemente in discussione
è variabile, malleabile, fluida

lo stato
sempre più spesso fa paura
ha assunto connotati inquietanti

la libertà
è ferita gravemente

i diritti
..i diritti?

la dignità degli uomini
è abbandonata in un vicolo, al freddo del gelido inverno

la difesa dei più deboli
cacciata a calci peggio di un cane rognoso

la solidarietà
è solo un vago ricordo in un mondo di INDIVIDUI..

esiste una fine?
o..?
l’italia è uno stato democratico?
l’italia è un paese civile?
che civiltà e democrazia ci sono
nell’ammazzare di botte una persona?

venerdì 16 ottobre 2009

esistono limiti al peggio?

sabato 10 ottobre 2009

donne donne donne

giovedì 8 ottobre 2009

io sono una donna che non è a sua disposizione
TROGLODITA
CAFONE
PUTTANIERE
PRESUNTUOSO
ARROGANTE
EGOCENTRICO
PREPOTENTE
VOLGARE
DISONESTO
la forza della democrazia

mercoledì 7 ottobre 2009

la legge è uguale per tutti

giovedì 10 settembre 2009

mbeh?


la rete
ti cattura
ti attira
ti prende
ti porta
in giro nel modo
ti lega
ti avvicina
ti (ri)unisce
virtualmente
crea legami fantastici
fili invisibili
collegano mondi lontanissimi
milioni di parole
girano (più o meno) libere
in attesa di essere colte
catturate
lette
milioni di storie
raccontate
vissute
amori
amici lontani
affetti

a volte
mi sento così piccola
impotente
incapace di muovermi
in questo mare

non posso arrivare a tutto
ma vorrei
oh, come vorrei
poter abbracciare ogni singolo pixel
prenderlo con me
assorbirlo..

non posso
non ci arrivo
non ci riesco
mi sento come bloccata
stretta
ferma
nella rete

sbadiglio


stanchezza
e noia
pessimismo
e fastidio
sonno
della ragione

genera mostri?

mercoledì 2 settembre 2009

libertà

se una vaga idea di libertà di stampa ancora esiste in italia
è solo grazie a giornali come repubblica..

andate a firmare per la libertà

l'appello dei tre giuristi

L’attacco a "Repubblica", di cui la citazione in giudizio per diffamazione è solo l’ultimo episodio, è interpretabile soltanto come un tentativo di ridurre al silenzio la libera stampa, di anestetizzare l’opinione pubblica, di isolarci dalla circolazione internazionale delle informazioni, in definitiva di fare del nostro Paese un’eccezione della democrazia. Le domande poste al Presidente del Consiglio sono domande vere, che hanno suscitato interesse non solo in Italia ma nella stampa di tutto il mondo. Se le si considera "retoriche", perché suggerirebbero risposte non gradite a colui al quale sono rivolte, c’è un solo, facile, modo per smontarle: non tacitare chi le fa, ma rispondere.
Invece, si batte la strada dell’intimidazione di chi esercita il diritto-dovere di "cercare, ricevere e diffondere con qualsiasi mezzo di espressione, senza considerazioni di frontiere, le informazioni e le idee", come vuole la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, approvata dal consesso delle Nazioni quando era vivo il ricordo della degenerazione dell’informazione in propaganda, sotto i regimi illiberali e antidemocratici del secolo scorso.
Stupisce e preoccupa che queste iniziative non siano non solo stigmatizzate concordemente, ma nemmeno riferite, dagli organi d’informazione e che vi siano giuristi disposti a dare loro forma giuridica, senza considerare il danno che ne viene alla stessa serietà e credibilità del diritto.
Franco Cordero
Stefano Rodotà
Gustavo Zagrebelsky

sabato 1 agosto 2009

(sabato #3)

IL VENTO
SOFFIA IL VENTO
FISCHIA IL VENTO
TI GIRA INTORNO
A PIU' RIPRESE
CONTORNA
AVVOLGE
CIRCONDA
LASCIA CHE IL VENTO
PORTI VIA TUTTO
SI PRENDA IL TORMENTO
L'ANSIA
LO SGOMENTO
CHE SE NE NUTRA
RIDENDO
RIAPRI GLI OCCHI SUL MONDO
RICOMINCIA A GUARDARE
A RESPIRARE
IL VENTO SOFFIA
E RINTRONA
IL VENTO PROFUMA DI MARE
SA DI VACANZA
IL VENTO

sabato 6 giugno 2009

sabato #2

ciao mondo
come stai?
io sto
e basta.
sto ferma - no, mi muovo
corro corro corro
sento che c'è un distacco
una separazione
un'interruzione
il corpo - la testa
non coincidono
lo spazio - il tempo
si dilatano, si contraggono
respiro e aspetto, osservo
ma non sono io
sto, sto sto
dove sto non ci sono già più
voglio correre
resto ferma
il mondo è già passato
au revoir..
voglio dormire
riposare
staccare la spina.
sono già sparita
partita
assente
- chiuso per ferie -
bye
- torno subito -

(forse)

venerdì 22 maggio 2009

sabato #1

sento
i grilli che cantano
le rane gracidano
i rumori della città in lontananza
una lieve brezza
rinfresca l'aria già calda
la quiete
il rumore delle foglie
la pace e la tranquillità
di questo luogo
di questo momento
non hanno eguali
sono impagabili
perché
affannarsi
correre all'infinito
angosciarsi...
se si può avere questo
questo istante
meraviglioso e magico
un compagno
degli amici in arrivo
una serata di maggio
un aereo in cielo, lontano
mi ricorda un mondo grande intorno,
così vicino..
stasera mi sento bene
nonostante il lavoro stressante
nonostante la mancanza di autonomia
nonostante i compromessi
nonostante.

martedì 7 aprile 2009

OGNI GIORNO CHE PASSA
SEMBRA DIVENTARE PIU' DIFFICILE
RIPARTIRE
TORNARE
LA VITA TRAVOLGE
COME UN'ONDA
DI MAREA IMPAZZITA
OGNI EVENTO
ATTIMO
ISTANTE
CORRE FRETTOLOSO
IMPAZIENTE
MANCA IL TEMPO
IL TEMPO FUGGE
REPENTINO
SI MOSTRA
E POI SCOMPARE
NON C'E' PIU'
E' SPARITO
SE N'E' ANDATO
MI SEMBRA DI NON RIUSCIRE
A STARE DIETRO AL TEMPO
E' COME SE TUTTA ME STESSA
IMPLORASSE
UNA SOSTA
UN MOMENTO, UNA PAUSA
DI RIFLESSIONE
DI CHIARIMENTO

CORRO IMPAZZITA
DIETRO AGLI EVENTI
MI SFUGGONO TUTTI
NON RIESCO AD AFFERRARLI
TRATTENERLI
ARRIVO SUL POSTO
UN ATTIMO DOPO
ETERNO RITARDO
ETERNA RINCORSA
DI EVENTI PASSATI
TUTTO IL MIO CORPO
VORREBBE FERMARSI
RALLENTARE
PENSARE
MA E' COME SE
FOSSE GIA' TARDI
TROPPO TARDI
PASSATO IL MOMENTO
IN CUI E' CONCESSA
LA SOSTA

CERCO CON ANSIA
UNA RISPOSTA
UN'IDEA
MA FORSE E' TARDI
ANCHE PER QUESTO
MANCA IL TEMPO
MI OSSESSIONA IL TEMPO
TEMPO
TEMPO
TEMPO...

FORSE NON SO DOVE CERCARE
FORSE SBAGLIO A GUARDARE
FORSE L'ANGOSCIA MI ANNEBBIA IL PENSIERO
MANCA IL TEMPO
PER POTERSI FERMARE
VORREI
ANCHE SOLO PER UN'ORA
RIUSCIRE A PENSARE.

giovedì 19 marzo 2009

lettera a GM

in questo momento sono in italia,
mi sto riempiendo di cose da fare
così non rimugino troppo sulla vita.. :D
mi sa che ho preso la decisione di tornare,
purtroppo a parigi non si sono aperte le porte che avevo sperato,
nemmeno delle porticine a dire il vero.. sob!
se penso che qualcuno ha imparato il francese apposta
mi fa rabbia il triplo!
per carità, ogni cosa imparata è una ricchezza in più,
però uffa,
mi sembra sempre di essere in ritardo di cinque minuti
sulla partenza dell'ultimo treno disponibile..
dico "mi sa" e non "ho deciso"
perché tentenno fino all'ultimo,
anche stamani ho inviato un cv,
in fondo ho tutta la mia roba ancora là
e la decisione ultima la prenderò quando arriverà il momento di tornarci..
cioè al massimo tra dieci giorni!!!
non che io voglia andare a parigi per forza, anzi..
mi costa un sacco staccarmi da quella che io sento davvero come "casa"
avevo pensato,
che se serviva per vivere un pochino meglio,
più serenamente,
allora potevamo anche fare il sacrificio..
di fatto però,
mi sono spaccata in quattro per sei mesi,
facendo la pendolare tra lucca e parigi,
vivendo spezzata tra due città,
due realtà,
due mondi,
senza riuscire a trovare uno sbocco,
una strada nuova da poter percorrere in due.
giunta a questo punto devo essere razionale
e ripartire ancora una volta,
tornare alla base e cercare un'altra strada da percorrere.
marco lavora in italia, sarebbe stupido mollare tutto per..
per cosa???
appunto, nulla.
e allora meglio un lavoro in italia che nessuno in francia, no?
e quindi rieccomi in questa italia..
sob..
se ci penso bene mi viene l'angoscia!
mica per l'italia in sé, eh!
insomma, ci siamo intesi, no?
uff, che fatica!

riguardo al blog...
il blog è stato un esperimento che ho fatto su me stessa,
in un momento molto duro in cui bocconi troppo amari
e impossibili da digerire non volevano proprio saperne di scendere giù,
non riuscivo a sbloccarmi,
a ripartire,
a riprendere il corso della vita.
allora ho deciso di provare a "esorcizzare" le mie sensazioni,
le emozioni incontrollabili che riempivano le mie giornate,
provare a scrivere per poter osservare.
non so quanto effettivamente abbia funzionato,
quanto sia dipeso dal tempo o che altro.
i bocconi sono ancora lì,
mi accompagnano passo passo,
però ho imparato a conviverci..
ho deciso di scrivere su un blog
forse perché mi sembrava
un modo di buttare alla mercé di chiunque quello che sentivo,
chiunque avrebbe potuto leggerlo,
commentarlo,
osservarlo..
in un certo senso
volevo assolutamente condividere con qualcuno i miei stati d'animo,
le mie sensazioni,
i miei pensieri,
valentina,
però
non ho avuto voglia di farmi pubblicità,
il blog è pubblico,
aperto a chiunque lo voglia,
si trova in quel mare immenso e sconfinato che è la rete,
non è impossibile trovarlo,
sicuramente ho lasciato anche delle bricioline,
come pollicino,
per essere prima o poi trovata,
ma ho consegnato la mappa solo a sette persone.
perché?
non lo so.
cioè, non so dare una spiegazione precisa.
forse è una strana forma di egocentrismo..
(?)
comunque, sono contenta che l'abbiate trovato
e sarete sempre i benvenuti! ;)

martedì 3 marzo 2009

AMICIZIA E' AFFETTO INCONDIZIONATO
SPASSIONATO
DISINTERESSATO

L'AMICIZIA NON E' "BISOGNO"
AMICIZIA E' CONDIVISIONE
DI UN PERCORSO
DI UN'IDEA
DI UN ATTIMO
O UN SOGNO

E' CERCARSI
SENZA DOVER SAPERE PERCHE'
E' LASCIARSI LIBERI
CAMMINARE SOLITARI
PER POI RITROVARSI
E RIDERE
E PIANGERE
E CORRERE INSIEME
O RIPOSARSI
DAL LUNGO VIAGGIO

AMICIZIA
E' NON VEDERSI
E SAPERE DI ESSERCI
E' ASSENZA DI CONTATTO
MA PRESENZA COSTANTE

E' L'ESSENZA DEL DARE
DONARE
SENZA ATTENDERE IL RITORNO

L'AMICIZIA
E' UN ATTO D'AMORE
L'INTERESSE
NON LA PUO' RIGUARDARE

domenica 1 febbraio 2009

dimanche

sono qua
seduta al bar del beaubourg
dall'alto
domino tutta la hall d'ingresso
sono qua
con il mio bicchierone di acqua calda
(the)
pagato 4 euro
e sono contenta.

è una bella giornata
c'è il sole
parigi è splendida con il sole
ti mette voglia di vivere

ho lasciato un gruppo
dirigersi verso il musée d'orsay
anch'io volgio andarci
ma più tardi

intanto
mi godo un po' di pace
solitaria
e il formicaio sotto di me
che si muove
con un rumore basso
di passi e parole
compatto
ogni tanto
l'urlo di un bimbo
la corsa.

ho lasciato gli occhi azzurri
e la mia cara testolina rosso viola
andare in avanscoperta
verso le collezioni permanenti

il troppo gelo
(bello il tempo, ma il freddo..)
litiga un po' con le ostriche e il vino
o forse il formaggio di capra..
il mio stomaco ringrazia
il beverone caldo che gli sto concedendo

fuori
una lunga coda
come un serpente
si muove lentissima
millepiedi pigro
piano piano si riversa all'interno
io l'ho saltata..
..barbatrucco..
ancora una nota
ottimismo
piccolo moto d'orgoglio
scintilla negli occhi che ridono

riparto
oggi sono in compagnia di un amico
ultimamente
si fa assai desiderare
ma visto che c'è..
ne approfitto
me lo godo
non va sprecato..
..è così raro..

cerco con gli occhi
qualcuno
qualcosa
un'idea di futuro
un'utopia forse
ottimismo mi accompagna
oggi posso anche sognare.

giovedì 29 gennaio 2009

coccole

..che voglia di coccole avrei..












furbino dove sei?

bleah

preparo tutte le mie belle letterine
esco
vado alla posta.
impiego
una decina di minuti buoni
a scegliere
il francobollo più "bellino"
quello che si intona meglio
al colore della busta
(selezionata
dopo attenta riflessione
ponderando bene
tutti i "pro"
e tutti i "contro"
dopo un'analisi minuziosa
di tutti i venditori di papeterie parigini)

pago
e mi siedo a un tavolino..

piego
e firmo i miei fogli.

controllo bene
la corrispondenza lettera-busta..
alla terza verifica mi decido:

chiudere!
affrancare!
spedire!

(sperare)

prendo in mano i francobolli
...
..
.
non ci posso credere..







..mi toccherà leccarli!!!







giro la prima busta
per chiuderla..

..naaaaaaaaa...!!!

sono disgustata
nauseata
bleah..







ma come si fa
a essere cosi' fave???

domenica 25 gennaio 2009

INVETTIVA

DETESTO L'IGNORANZA
LA POVERTA' MENTALE
L'ARROGANZA

MI IMBESTIALISCO
CON CHI E' FALSO
OPPORTUNISTA
PREPOTENTE

MI LEVA IL SONNO
IL PRESUNTUOSO
IL BORIOSO
LO STRAFOTTENTE

SONO STANCA
DI CONSUMARE SOGNI
ENERGIE E SPERANZE

SOGGETTI STERILI
INSIGNIFICANTI
PARASSITI VORACI
EGOISTI
IDIOTI E QUALUNQUISTI
SOLO IL MIO DISPREZZO AVETE

domenica

partenza
continuo andare
e venire
sentirsi un po' persi
un po' sparsi
irrimediabilmente divisi
qua
là..

ancora quel senso di nostalgia
stare insieme
un pochino
condividere un istante
per separarsi di nuovo
riportare a livello cosciente
il contatto
il rapporto diretto
cosa vuol dire
"stare insieme"
stringersi
abbracciarsi
discutere

vorrei..
vorrei..
vorrei che qui fosse li'
che la senna scorresse a gragnano
poter appiattire le distanze
tornare vicini..

la senna scorre tranquilla
l'albero di natale
scintilla di azzurro e dorato
notre dame veglia maestosa
osserva immutata
un gruppetto di anziani
organizzati
distribuisce sementi
a stormi di piccioni
e gabbiani riconoscenti
i turisti passeggiano

l'aria s'è fatta più fredda
qualche goccia di neve
il vento sembra rilassato

osservo la città
che mi cammina accanto
a volte cosi' calda
accogliente
amica
altre quasi ostile
straniera
ricca signora snob e distaccata..

ancora mi fermo
cammino
respiro a fondo questa aria fredda
ancora La domanda
il solito pensiero

dove vado
dove sono
dove sono tutti
dove sono io
che faccio

l'agognata risposta
si fa attendere senza arrivare
ostinata
lontana
anni luce

allora riparto
mi lascio avvolgere dall'aria fredda
la senna
notre dame
le strade
la gente
le luci colorate
che lentamente
prendono il posto del giorno
in questo grigio pomeriggio parigino

giovedì 15 gennaio 2009

jeudi

stamani, inaspettatamente,
sono dovuta uscire
è una bella giornata
c'è il sole
l'aria è fresca
ma il freddo glaciale
sembra essere passato

come sei bella parigi col sole!

mi fa sentire bene camminare
guardarmi intorno
respirare...
ci voleva proprio.

destinazione villa brune, XIV
è un po' lontano..
..studio un modo
per stare sotto terra il meno possibile..

le prime volte che arrivi a parigi
la metro ti affascina,
ti stupisce la comodità,
ti colpisce l'efficienza..
dopo un po'
cominci a non poterne più
di infilarti sotto terra
nell'antro
puzzolente e affollato..

è bella la città di mattina
ancora un po' dorme
piano piano si attiva
ti lascia passare al suo interno
un po' pigra
ti accoglie.

RER B
les halles - cité universitaire
TRAM 3
cité universitaire – jean moulin

si fa presto
si sbuca all'aria in fretta
spazi ampi, alberi, un parco..
che bello il tram
gira tranquillo sui suoi binari
ti mostra la ville..

c'è il sole.
come fa bene
sentire il sole sulla pelle

ritorno

scendo a notre dame
la senna
file di piccioni e gabbiani
si scaldano sui parapetti
pochi turisti in giro
le zingare ti avvicinano
"do you speak english?"
e allungano un biglietto in inglese
senza più proferire parola

i gargoyle
ti osservano dall'alto silenziosi
anche loro si godono il sole.

domenica 11 gennaio 2009

fabrizio de andré