lunedì 22 dicembre 2008

lettera a casa #3

stamani,
"qualcuno" mi ha detto qualcosa riguardo al 2009 che deve arrivare,
esprimendo preoccupazione,
la crisi,
sonasegachealtro,
blablabla..
li' per li' io me ne sono uscita con un
'difficilmente sarà peggio del 2008'
cosi', m'è uscita da sé..
pero',
in fondo..
tiriamo le somme..
riflettendo..
ho iniziato l'anno
con ancora qualche residuo di buone speranze sul futuro,
sul lavoro,
purtroppo erano davvero poche e si sono estinte rapidamente.
in più,
il 2007 mi aveva lasciato addosso delle ombre lunghe e scure
che non riuscivo proprio a scrollarmi di dosso..
la primavera è passata in un crescendo di stanchezza e frustrazione
alle quali si sono aggiunte presto ansia e preoccupazione..
per me, per altri.
ho tentato di arginare l'angoscia
lasciando un'attività "opprimente".
ho cominciato a inviare cv ovunque
e a lavorare "a chiamata"..
non so se posso dire di essere stata depressa,
per la verità credo di si,
anche se poi alla fine che cos'è esattamente la depressione?
quali sono i confini?
so
di essere stata male,
molto.
senza vedere fututro
nervosa
irascibile
triste
quella voglia di piangere
che ti assale da quando apri gli occhi al mattino
e ti abbandona solo di notte
o in rari altri momenti
quando qualcosa ti fa staccare da te stesso
per lasciare spazio a qualcosa d'altro
a qualcun altro
per il quale devi mostrare di essere forte
di essere presente.
quando ormai brancolavo nel buio più pesto
spinta a proseguire la strada
solo dal calore della mano che teneva la mia
si è aperta una piccola fessura
un pochino di luce, forse,
cominciava ad entrare..
..Parigi..
che ansia, che paura..
pero' poteva davvero essere l'occasione per ripartire..
certo che andare via
che angoscia l'idea di allontanarsi
che sarebbero successe delle cose
e non avrei potuto esserci
non avrei potuto fare niente
sarei stata lontana..
sono solo sei mesi vale
sei mesi per ripartire
sei mesi poi vediamo
poi si ricalcola tutto.
tanto qua non c'è nulla da fare
i cv non portano a nulla..
e allora via,
cercando di non pensare
arginando le lacrime,
via, partire
ripartire..
ho sempre sognato di vivere a parigi
lo studio è piccolino
sono giovani
e in crescita
magari è un'opportunità..
e allora si riparte
si cerca l'energia
si raccoglie
si investe tutto il possibile
per imparare
per fare bene
per stare bene..
le ombre si riallungano
il solito maledetto periodo
ti strappa il cuore
si porta via qualcuno
così
senza senso.
forse ho cominciato a scrivere qui
proprio per cercare di dare un posto agli eventi
collocarli in luogo
sapere che sono lì
imparare ad accettarli..
è difficile
molto difficile.
non passa giorno
nemmeno uno
senza che l'ombra lunga faccia capolino sulla mia strada
a volte la invade
altre la sfiora
sempre la fiancheggia.
e poi
quelli che eran parsi brillanti
si son rivelati fondi di bicchiere
le energie hanno cominciato a dissiparsi
in fretta
come foglie al vento d'autunno.
e ancora un senso di inadeguatezza
di insoddisfazione
e frustrazione
riassale la mia vita.
e poi una domanda
perché
perché
perché..
mi sforzo
di alzare gli occhi
girare naso all'insù
ricordare che sono a parigi
questa splendida
meravigliosa città..
uso i luoghi come mantra positivi
gli oggetti come amuleti
scaccio il pensiero di quel mondo lontano
che mi manca da togliere il fiato
e cammino
cammino
cammino..
camminare come modo per pacificarsi
riguadagnare almeno un briciolo di serenità
andare avanti.
il 2009 sarà migliore del 2008
dev'essere così
per forza.

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